In un mondo dove tutto è rumore, siamo costretti a cibarci di sensazioni, che non ci permettono di comprendere il vero significato del nostro Io più profondo.

Ogni uomo ha in sé la Luce di Dio e nel Silenzio è possibile ascoltarla e dialogare con Essa, la nostra Parte Divina.

Per chi subisce la vita odierna è più difficile comunicare in questo modo, ma chi è più sensibile sa come percorrere il viaggio dentro sé stesso. Il Silenzio, quello generato dall’interno, è il compagno di questo viaggio, la via che lo rende possibile, il territorio del non-spazio, del non-tempo e il non-luogo dove trovare la dimensione, nella quale l’Amore si manifesta nella Sua completezza.

E’ proprio in queste ultra-dimensioni che il Silenzio diventa Amore a distanza, incanalandosi nelle Vibrazioni dell’Universo, permettendoci di ricevere Amore e consentendoci di trasmetterlo.

Nel Silenzio ogni dubbio sparisce, perché il nostro Spirito trova la Via per evolversi e per comprendere le Alte Leggi che regolano il Grande Equilibrio.

Bisogna concentrarsi, imparare a pensare consapevolmente, per vivere il momento presente, senza essere condizionati e resi prigionieri dal nostro passato o da un futuro che ci distrae continuamente, regalandoci solo incertezza. E’solo con la consapevolezza del nostro agire nel presente che potremo penetrare in Livelli Superiori, in Dimensioni dove le onde rallentano, ma le vibrazioni corrono veloci grazie alle frequenze elevate.

E’ la consapevolezza in ogni azione, che fa tacere il rumore dentro di noi.

Noi respiriamo, esistiamo, quindi… noi siamo e, se siamo, dobbiamo essere consapevoli di quello che facciamo, istante dopo istante.

“In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, il Verbo era Dio” (San Giovanni)

Dio è quindi suono, perché tutto ha origine da una Vibrazione, ma allora… perché il Silenzio?

Perché il Silenzio è un Suono Potentissimo:

·  è il suono delle meraviglie della vita

·   è il suono che ci permette di osservare e ascoltare quello che non potremmo mai udire in sua assenza

·  è il suono della semplicità, il Maestro che ci trasferisce Verità solo quando siamo in grado di comprenderle, il Maestro che ci aiuta a crescere e ad essere in pace con noi stessi

·   è il suono del nostro Mondo Interiore, che ci aiuta a comprendere chi siamo

·   è il suono che ci permettere di trascendere

E’questo il suono del Silenzio: il suono dell’Amore.

Ma oltre ad essere Suono è anche Spazio-non Spazio, l’angolo dentro di noi dove poter realizzare i nostri Sogni più veri, quelli autentici. Nel non-Spazio del Silenzio siamo in grado di ricercare e trovare la nostra vera Felicità, la nostra più autentica Aspirazione. Non sto parlando di aspirazioni terrene… quelle arriveranno da sole, sto parlando di Alte Aspirazioni, quelle Vere, quelle che da sempre il nostro Spirito e la nostra Anima desiderano.

Facciamo quindi spazio dentro di noi. Eliminiamo il superfluo, quello che intossica il nostro animo profondo e ritroveremo l’essenza della nostra mente. Il Silenzio è pace e serenità.

Nel Silenzio si apre il flusso comunicativo con i nostri antenati, che continuano a vivere dentro di noi con i loro talenti e le loro esperienze. Nel nostro presente loro rivivono in noi e il Silenzio ci permette di ascoltarli e di connetterci a loro.

Ecco poche righe da “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani

“E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio”.

Il Silenzio è quindi un canale, un flusso trasmittente-ricevente e una forma di linguaggio che ci permette di avere il contatto con le Coscienze Superiori. E’ il più Alto Messaggio che ci giunge dalle altre Dimensioni e dalla nostra Essenza Divina. Nel Silenzio, quello vero, ci giungono suoni e comunicazioni che ci portano alla felicità e alla gioia. E’ un flusso sincero e profondo, è il non-luogo più tranquillo in cui stare e in cui trasmettere Amore grazie alle vibrazioni degli Universi.

Quando si trasmette Amore c’è sempre qualcuno che lo riceve, rendendo noi stessi consapevoli dei bisogni degli altri. Il Silenzio quindi non è solitudine, ma ci connette al Tutto.

Se troviamo il nostro Silenzio, troveremo anche quello degli altri.

Ricordiamoci che TUTTO E’ UNO e questo, nel Silenzio, diventa sempre più comprensibile.

Quando siamo soli abbiamo i nostri pensieri che parlano, che ci urlano nella testa tutte le problematiche della nostra esistenza. Il Silenzio invece riesce a spazzare via qualsiasi interferenza, facendoci scoprire la nostra crescita verso la Saggezza e verso la nostra Eternità.

Tutti i pensieri lasciano tracce, qualsiasi essi siano. Creano vibrazioni che danno vita ad azioni vere e proprie, sia nel nostro mondo materiale, sia negli altri Universi. Il Silenzio profondo elimina anche i pensieri, rendendo il nostro Spirito assolutamente incondizionato e libero.

Il Silenzio è quindi Libertà e con la libertà il nostro Spirito può arrivare a creare, a generare e a scoprire la sua missione in questo mondo tridimensionale.

Il suono del Silenzio è il suono della Libertà e della Vita.

Il Silenzio non è assenza, ma completezza, quindi lo si può ottenere anche ascoltando suoni: una musica, il suono degli uccelli, il suono di un ruscello, l’abbaiare di un cane, il suono della neve….

Nella nostra esistenza terrena riscopriamo nel Silenzio il bello intorno a noi: il creato e la perfezione di tutto quello che ci circonda. Con il Silenzio possiamo udire quello che gli Animali, la Natura, il Cosmo ci dicono in ogni istante della nostra Vita.

Diventiamo consapevoli di linguaggi diversi dal nostro, percependo la lingua della Natura, degli Animali o creando “strade veloci di comunicazione” con altre menti. Si basti pensare alla telepatia, che si sviluppa proprio nel Silenzio, facendo correre i nostri messaggi attraverso percezioni sensoriali sottili.

Il Silenzio ci regala una grande rigenerazione. E’ la “medicina” che ci permette di vivere con i veri ritmi Universali, riuscendo a comprendere quello che realmente desideriamo dalla vita: la Verità.

Il Silenzio non è la Verità, ma in esso ne troviamo tantissima, perché nel Silenzio tutto è Puro e in Armonia.

E’ con il Silenzio che ognuno di noi potrà cambiare il Mondo, aiutando noi stessi nel passaggio ad una Coscienza Superiore e aiutando gli Universi nella loro Evoluzione.

Desidero terminare con la lettura della lettera che S. Francesco scrisse a Santa Chiara prima di morire…

“All’anima che sa leggere nella mia,
e che ne comprende le gioie e i dolori,
voglio confidare queste parole:
all’alba della mia dipartita,
al crepuscolo del sentiero
che ho scelto,
posso finalmente affermare, completamente in pace,
che la nostra ferita,
in questo mondo,
non sta né nella ricchezza
né nella povertà,
ma nella nostra dipendenza da uno di questi due strati,
nel fatto di immaginare che
l’uno o l’altro possano offrirci gioia e libertà.
Sta anche nel fatto di essere convinti che l’Altissimo Signore
abbia bisogno delle sofferenze di noi creature, per aprirci la porta della sua luce.
La nostra ferita, infine, è il convincimento che Egli
abbia bisogno di sacrificarSi
sotto forma di suo Figlio,
o sotto forma umana al fine di salvarci.
Chi mai, tranne noi stessi,
per mezzo della purezza del cuore, potrà salvarci?
In verità il Buon Signore
mi ha mostrato che
non vi era alcun riscatto,
alcun sacrificio da perpetuare.
Mi ha insegnato, in silenzio,
che sarebbe bastato uscire dall’ignoranza, dall’oblio, e amare.
Amare la vita in ogni forma,
e con tutti i mezzi che la rendono bella, amare la sua Unità
in ogni cosa e in ogni essere.
Possa tutto questo venir detto,
un giorno, tanto alle donne come agli uomini;
possa venir detto e insegnato meglio di quanto io abbia saputo fare, senza nulla respingere dell’Acqua né del Fuoco.
Il mio augurio è che non ci siano più né Chiese, né preti, né monaci, niente di tutto questo:
che vi sia soltanto l’Altissimo e noi, perché sta ad ognuno incontrarlo in se stesso…
Ora che il velo si squarcia,
voglio andarmene nudo come sono venuto al mondo.
E non parlo della nascita del mio corpo, ma della vera nascita della mia anima, del giorno in cui ha trovato il coraggio di
scendere più a fondo nella carne
per offrirmi all’Eterno,
così in Alto come in Basso.

Francesco